Il primo articolo del mio Blog tocca un argomento cui ho notato c’è molta confusione: i muri liberi a Milano.

Nel 2015 l’allora giunta comunale rese disponibili una serie di muri i quali in realtà erano già delle hall of fame da 20 anni.

Come ad esempio via Pontano che è l’hall of fame storica dei TDK oppure p.za Carbonari in cui feci il mio primo pezzo nel 1990 o come pirelli greco; questi sono solo alcuni esempi ma diciamo che il 75% di quelli che ora sono muri liberi sono stati conquistati negli anni precedenti da noi writers.

La giunta regalandoci qualcosa che era già nostro ha creduto di pulirsi la coscienza sperando che il vandalismo potesse diminuire.

Fin qui tutto bene.

Vandalismo é vandalismo ed espressione artistica un altra.

É devo dire che apprezzo l’apertura mentale e lo sdoganamento mediatico, ma le regole non scritte del writing non le sovrascrive il Comune di Milano.

É allora quali sono a mio parere le regole per dipingere su un Muro libero?

La prima di tutte è il Buon senso.

La seconda é il rispetto.

Personalmente, ad esempio, ho recentemente dipinto in via Pontano ma non sono andato alla carlona dove volevo, ho chiesto ai TDK dove potessi farlo.

Così come quando viaggio il mondo chiedo il permesso o vengo invitato da writers locali.

Inoltre molti muri liberi hanno lavori di bassa qualità o addirittura datati anni, il buon senso suggerisce di coprire quelli al max piuttosto che il più recente, fresco e fatto da chi dipinge su quel muro da 30 anni.

L’ultima regola è che se proprio ti senti superiore e vuoi coprire qualcosa dovresti dimostrare che hai style e idee creative da vendere e fare una figata pazzesca.

Perché in fondo è molto semplice, se vuoi essere rispettato devi rispettare gli altri.